Sembra che la "realtà aumentata" sia il nuovo tormentone lessicale del marketing, la parola con cui si trastulleranno i venditori di fuffa (oltre a quelli seri) nei prossimi due annetti.
La "realtà aumentata" (augmented reality in inglese) è quando grazie alle tecnologie puoi acquisire informazioni accessorie sulla realtà.
Alcuni esempi:
Cosa serve alla realtà aumentata per funzionare? Semplicissimmo: un dispositivo di ingresso (i più gettonati sono webcam o microfono, in base all'uso che se ne deve fare), un dispositivo di output (di solito il monitor, ma potrebbe essere anche un altoparlante o altre cose particolari studiate ad hoc) ed un programma che stia in mezzo tra l'uno e l'altro, capace quindi di interpretare i segnali in ingresso, elaborarli, aggiungervi informazioni raccolte da un database e mostrarle all'utente.
Immaginatevi cosa potrebbe nascere, e probabilmente è già in cantiere, facendo interagire Google Maps con Wikipedia (come già avviene) con il proprio cellulare georeferenziato.
Attenti però a non cadere vittime delle ennesime bolle di sapone: per chi ha le possibilità (economiche soprattutto) di sperimentare in questo ambito, è il momento giusto per farlo! Per gli altri, restate in attesa e non credete nelle false promesse di chi proverà a vendervi una tecnologia ancora sperimentale il cui potenziale ancora è tutto da esplorare.